Incontro al Ministero dell’Istruzione: Consultazione Orientamenti nazionali servizi per l’infanzia

Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia: incontro di consultazione


La delegazione di FP-CIDA ha partecipato all’incontro di consultazione sulla bozza degli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia, che si è svolto il 14 dicembre 2021 su impulso del Ministero dell’Istruzione.

Abbiamo ribadito il nostro apprezzamento per il metodo e per il merito. La bozza proposta presenta un testo ‘aperto’, sia perché il documento è formulato in modo da accogliere gli apporti di tutti i soggetti interessati all’attuazione piena del D. lgs. 65/2017, sia perché non contiene elenchi di attività o di contenuti, ma stimoli per facilitare la costruzione di ambienti e opportunità di apprendimento efficace, nella profonda convinzione della centralità del bambino.

La FP-CIDA, pur riservandosi di far pervenire nei prossimi giorni precise osservazioni e contributi, ha focalizzato l’attenzione su alcuni punti del testo:

1) la “gestione sociale” dei servizi educativi per l’infanzia: tale espressione acquisisce centralità nel capitolo 3, dedicato all’alleanza educativa con i genitori, ma deve essere meglio dettagliata per non lasciare adito ad incomprensioni e fraintendimenti. L’interazione tra i diversi attori, infatti, può risultare veramente efficace nella misura in cui le prerogative di ogni soggetto siano ben definite. Solo ruoli adeguatamente precisati consentono di realizzare una proficua integrazione delle azioni. Il tema della governance del sistema è sicuramente un tema fondamentale in tale prospettiva e l’attuazione degli artt. 5-7 del D. lgs. 65/2017 costituisce un vero banco di prova per la tenuta dell’art. 117 della Costituzione. Gli orientamenti nazionali si propongono di fornire un particolare impulso alla costruzione di tale governance e proprio per questo non devono delinearsi ambiguità per quanto riguarda i rapporti tra operatori dei servizi educativi e altre componenti del sistema, tra i quali una posizione di grande rilievo è occupata dai genitori;

2) gli operatori: molto condivisibile l’enfasi attribuita al tema della promozione della professionalità e, in tal senso, della formazione in servizio. Per evitare che tutto rischi di risolversi in una petizione di principio, è necessario che l’Amministrazione si impegni affinché il diritto-dovere alla formazione continua di chi opera nei servizi educativi per l’infanzia sia formalizzato in una specifica norma e possa contare su idonee risorse;

3) il curricolo verticale e i Poli per l’infanzia: apprezzabile che gli Orientamenti chiariscano il corretto rapporto tra curricolo e progettazione e insistano sulla necessaria costruzione del curricolo verticale e sulla conseguente promozione dei Poli per l’infanzia quali luoghi in cui realizzare la continuità educativa tra il segmento 0-3 e quello 3-6 anni;

4) il coordinamento pedagogico: tale dimensione professionale va non solo definita con molta precisione, considerate le prerogative che le si attribuiscono, ma adeguatamente valorizzata anche sotto l’aspetto contrattuale.

La bozza degli Orientamenti, in conclusione, costituisce senz’altro un importante passo verso la realizzazione delle previsioni del D. lgs. 65/2017: la finalità è quella di rispondere alle legittime istanze delle famiglie mantenendo al centro dell’attenzione l’educazione del bambino.













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