XX Assemblea congressuale ordinaria "Management pubblico unito: energia per il Paese"

Oggi 31 ottobre si è svolta la XX Assemblea Congressuale ordinaria della FP-CIDA. L’Assemblea, dopo aver ascoltato la relazione del Presidente Giorgio Rembado, ha approvato la mozione finale.

Il prof. Giorgio Rembado è stato quindi confermato Presidente della FP-CIDA.

L'Assemblea ha inoltre rinnovato gli altri organi statutari nazionali: il Collegio dei Revisori e dei Probiviri.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa appena diramato

COMUNICATO STAMPA


Roma, 31 ottobre 2018 - La Federazione Nazionale dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della Funzione pubblica, aderente alla CIDA, si è riunita oggi a Roma con i suoi Delegati per la XX Assemblea Congressuale ordinaria.

Al termine dei lavori congressuali, l’Assemblea ha rinnovato il mandato al Presidente Giorgio Rembado approvandone il documento politico di determinazione degli indirizzi generali.

Dal dibattito interno sono emerse forti preoccupazioni legate al momento politico attuale e sono stati individuati gli obiettivi principali per portare avanti l’attività della FP-CIDA nell'interesse della categoria.

La FP-CIDA infatti, di fronte all'ennesima mancata riforma della pubblica amministrazione, chiede con forza che vengano valorizzati aspetti fondamentali come il merito, la valutazione e la semplificazione. Temi ribaditi anche dal Sottosegretario alla Funzione Pubblica Mattia Fantinati, che ha aperto i lavori del Congresso: “il premio e la sanzione devono entrare a far parte delle consuetudini di tutte le pubbliche amministrazioni”.

Il Presidente Rembado ha illustrato inoltre i risultati dell’indagine portata avanti da Astra Ricerche nei mesi scorsi per raccogliere la nuova domanda di rappresentanza della base.

Che cosa è emerso dalla voce dei manager? Il bisogno di sindacato cresce con il passare degli anni e con l’aggravarsi della crisi. Le richieste di cambiamento sono molteplici ma si sente l’esigenza di non compromettere la stabilità, l’identità e l’unicità della categoria. I campi di azione da affidare alla responsabilità del sindacato manageriale sono riconducibili prevalentemente ai tre ambiti: Servizi, Formazione e Networking.

Le aree di criticità irrisolte, emerse durante il Congresso, sono soprattutto l’eccessiva parcellizzazione con conseguente fragilità del sistema di rappresentanza, la volontà politica di precarizzare la funzione dirigenziale e il mancato riconoscimento della figura dei quadri nell’ordinamento e negli uffici.

FP - CIDA lavorerà innanzitutto per il ripristino e la garanzia legislativa delle posizioni di stabilità, imparzialità e autonomia professionale dei dirigenti e dei professionisti delle pubbliche amministrazioni, troppo spesso compromesse e minacciate, per un non risolto conflitto con il datore di lavoro politico (qualsiasi sia la maggioranza al governo) per l’esercizio separato dei poteri e sul dovere etico-giuridico di garantire l’imparzialità delle Amministrazioni nei confronti dei cittadini relativamente alle pubbliche funzioni. Questa necessità è stata ribadita anche dal Presidente dell’Aran Sergio Gasparrini, presente al dibattito durante il Congresso.

Per portare avanti un progetto comune, si cercherà la massima compattezza sindacale per superare la frammentazione e per rafforzare la rappresentanza degli interessi dei dirigenti, dei professionisti e dei quadri.

L’impegno della FP-CIDA convergerà sulla riqualificazione legislativa dei quadri della pubblica amministrazione e sulla costituzione di forme assicurative contrattuali di tipo sanitario e previdenziale per dirigenti, professionisti e quadri.

La FP-CIDA sarà in prima linea per la gestione dei Contratti Collettivi Nazionali di lavoro, presenti e futuri, anche attraverso il consolidamento delle alleanze: un elemento di novità è rappresentato dal fatto che, su spinta della FP-CIDA, si è costituito un cartello composto dalle Confederazioni della sola dirigenza, dei medici e dei professionisti (Cida, Cosmed, Confedir, e Codirp) e dalle loro Organizzazioni aderenti, che da solo raggiunge e supera la soglia della maggioranza assoluta dei Sindacati rappresentativi al tavolo del contratto. Sarà in prima linea anche per la difesa dei trattamenti pensionistici dei dirigenti e professionisti. Dobbiamo infatti salvaguardare il principio generale di equo riconoscimento economico verso chi ha versato nel corso della vita lavorativa altissime contribuzioni previdenziali.

La Federazione inoltre si mette a disposizione per tutte le possibili azioni di convergenza con le altre organizzazioni sindacali e per un progetto politico di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni.

















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