Incontro con il Ministro Patroni Griffi sul precariato

4/12/2012

Si è svolto ieri, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, il previsto incontro con il Ministro Patroni Griffi  sugli interventi per il personale precario delle Pubbliche Amministrazioni. Contrariamente alle attese, il Ministro non ha presentato novità di rilievo rispetto alle risultanze del tavolo tecnico del 28/11 u.s., informando le OO.SS. presenti che nel Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha presentato una propria relazione sull'argomento, ma i provvedimenti specifici da adottare sono ancora in corso di definizione con il MEF e deve essere in particolare individuato lo strumento legislativo più adeguato (legge di stabilità o decreto legge di fine anno di proroga di termini). Il Ministro ha comunque confermato le linee di intervento già prospettate negli incontri precedenti:- provvedimento legislativo "tampone" che fornisca per 6-7 mesi una cornice normativa certa per permettere alle amministrazioni di prorogare i contratti in scadenza;- definizione di un atto di indirizzo nei confronti dell'ARAN per la sottoscrizione di un accordo quadro in materia di gestione dei contratti a termine;- definizione di norme di regime che prevedano nei concorsi a tempo indeterminato una riserva del 40% a chi abbia avuto un contratto a tempo determinato di durata almeno triennale e la attribuzione di un punteggio, in sede di valutazione dei titoli, per i titolari di altre forme di lavoro flessibile.

 

Il Ministro ha anche comunicato:- che sta per essere completato il quadro delle eccedenze per le varie amministrazioni e sarà quindi necessario un incontro a breve per un confronto sulla gestione degli esuberi;- che è questione di ore la definizione dell'atto di indirizzo per l'attribuzione degli scatti stipendiali al personale della scuola.

 

Intervenendo nel dibattito che si è sviluppato successivamente, la delegazione CIDA-MAPI (composta da Bruno Betrò per FP-CIDA e da Guido Quici per CIMO) ha espresso preoccupazione per lo slittamento dei tempi rispetto a quelli preventivati, considerato l'imminenza della scadenza del 31 dicembre, pur riconoscendo la ribadita volontà del Ministro di  intervenire. Ricordando quindi che non esiste una Pubblica Amministrazione ma diverse Pubbliche Amministrazioni, ha ribadito la richiesta di aprire dei confronti specifici di settore, in particolare per quanto riguarda la ricerca (dove tra l'altro è contrattualmente previsto che i contratti a T.D. durino fino a 5 anni) e il Servizio Sanitario Nazionale. 

 

Nella repliche del Ministro e del Capo Dipartimento Dr. Naddeo, è stato escluso qualunque intento dilatorio, ma affermata la volontà di cercare lo strumento più opportuno per realizzare quanto prospettato. È stato inoltre riconosciuta l'esigenza di confronti specifici di settore, anche se non è stato preso nessun impegno temporale al riguardo. Per la ricerca, si è riconosciuta la validità della durata quinquennale dei contratti, che dovrebbe essere ribadita nel provvedimento legislativo d'urgenza in programma.

 

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