Audizione al Senato sulle misure anticorruzione - Martedì 18 settembre 2012

Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia del Senato hanno sentito i rappresentanti delle Confederazioni maggiormente rappresentative sui contenuti del disegno di legge in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione (ddl n. 2156-B).

Per la CIDA il Professor Giorgio Rembado, presidente della FP CIDA, ha svolto un intervento che di seguito sintetizziamo.Ha dichiarato che dall’angolazione della dirigenza pubblica vi è un totale consenso sulla necessità di approvare rapidamente un provvedimento di legge in materia. In particolare è stato osservato che occorre la massima trasparenza sugli incarichi dirigenziali da parte dell’organo di indirizzo politico e il rispetto del principio di imparzialità del dipendente pubblico e della PA con conseguente separazione dei poteri di indirizzo dai poteri di gestione.

E’ stato quindi auspicato, in questa chiave, di eliminare la deroga prevista per “i responsabili degli uffici di diretta collaborazione degli organi di indirizzo politico” ai fini del conferimento di incarichi dirigenziali, se soggetti estranei alle amministrazioni che abbiano fatto parte di organi di indirizzo politico o abbiano ricoperto cariche pubbliche elettive. Tale deroga, infatti, prevederebbe una chiamata diretta, senza regole di trasparenza, ma una siffatta metodologia andrebbe a contrastare con l’impianto generale della norma.


E’ apprezzabile, invece, la norma posta a garanzia della tutela del dipendente pubblico che segnali illeciti.


Si è manifestata infine la massima condivisione su alcuni aspetti rilevanti del disegno di legge. Fra gli altri:


il divieto della partecipazione a collegi arbitrali o dell’assunzione di incarico di arbitro unico per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, come pure per gli avvocati e procuratori dello Stato;


l’individuazione tra i dirigenti pubblici degli arbitri di parte, in via esclusiva se la controversia si svolga tra due pubbliche amministrazioni o in via preferenziale se abbia luogo tra una pubblica amministrazione ed un privato;


la limitazione della durata temporale al servizio in posizione di fuori ruolo per i magistrati ordinari, amministrativi e contabili e per gli avvocati e procuratori dello Stato;


l’introduzione del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni con una specifica sezione dedicata ai doveri dei dirigenti.


Sono state anche avanzate alcune osservazioni di carattere tecnico con la precisazione che una eventuale loro adozione possa essere presa in considerazione in via subordinata rispetto alla presentazione di eventuali altri emendamenti, in quanto l’urgenza dell’approvazione del provvedimento costituisce ora la vera priorità rispetto al suo eventuale successivo perfezionamento. Sul piano del metodo si suggerisce l’utilizzazione dello strumento dell’ordine del giorno se questo consentisse la definitiva approvazione del provvedimento in terza lettura al Senato.

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